Bodyfont

Una font fotografica

Una ricerca tipografica fra fotografia e corpi.

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Bodyfont è un’idea che Massimo Pitis ha avuto dopo un workshop con gli studenti della scuola primaria e secondaria a Merano (Bolzano). «Ho fatto questo esercizio con loro: “Creare una famiglia di lettere”. Non si trattava di progettare o inventare da zero. Si trattava di trovare un’idea comune, un DNA simile e poi iniziare a pensare A, B, C. Abbiamo evitato i media digitali, lavorando solo con giornali, riviste, acquerelli, matite, pennarelli, forbici, nastro e così via. A quasi tutti è piaciuta l’idea e abbiamo iniziato, con diversi gradi di entusiasmo. Solo a un ragazzo l’idea non piaceva proprio. Così gli ho chiesto, «Cosa ti piacerebbe fare invece?», e lui ha risposto «Leggere un po’ le riviste». E così ha fatto. Ma dopo un po’ se n’è uscito con una lettera fatta ritagliando una foto, estraendola dal suo contesto. Non era per niente male! Stava giocando con le linee che erano già lì, nella foto. Senza forzare o violare l’immagine, ma seguendo le forme esistenti. Questo è quanto. Ero stupito, e qualche anno dopo ho iniziato anch’io a guardare a delle immagini (del corpo umano, questa volta) sotto una luce diversa. Questo è il risultato. Ancora in costruzione.

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