Diario & Blu

Identità per un gestore di telefonia mobile, con un carattere custom

“Diario deve il suo nome alla font da cui prende più che una semplice ispirazione: Agenda. Ricordo di avere avuto una sorta di vera e propria infatuazione per quel carattere.” 

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“L’ho usato spesso e, dopo averlo adottato come font per la corporate identity di una società per cui lavoravo, ho deciso di renderlo più contemporaneo; o, meglio, di dargli un figlio, più giovane e per questo anche un po’ spregiudicato — con quei tagli obliqui e irregolari — che potesse permettergli di mantenere la propria integrità ma nello stesso tempo gli garantisse scorribande in territori più ampi.

Diario è nata dai miei primi esperimenti con Fontographer, software che avevo sempre usato come mezzo per capire le font, il loro disegno, le loro grammatiche interne, ma mai come strumento di disegno; o, come in questo caso, di ridisegno. È stata la lettera “e” minuscola a darmi il la. Intuivo in quella lettera una vera e propria radice per qualcos’altro che — giustamente — nell’Agenda non veniva espresso. Dopo il progetto di identità che ho fatto per Blu (la compagnia di telefonia mobile, per cui ho realizzato una versione ad hoc chiamata Blutype, con le versioni roman e bold), molti hanno conosciuto e apprezzato Diario”. (Massimo Pitis)

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